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Lo scopo di vita di una pianta è perpetuare la specie. Nascere, crescere, fiorire, fruttificare, dunque riprodursi. Ogni cellula è finalizzata a questo scopo. La struttura di una piante è divisibile in due parti, quella 'ipogea' (sotto terra), e quella 'epigea' (parte aerea). Tutto ciò che avviene tra queste due parti è finalizzato alla sua riproduzione; la fioritura, che noi tanto curiamo, per la pianta è solo una fase di passaggio.
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Girasoli, gioiosità solare |
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In un articolo precedente abbiamo visto come il girasole, considerato come fiore reciso, sia sempre più entrando nelle preferenze dei clienti, tanto da arrivare ad un livello di vendita quasi pari alla rosa. Diamo oggi qualche ulteriore informazione su questo fiore. Il suo nome botanico è 'helianthus annuum', è dunque una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle 'asteracee', il cui fiore puo' arrivare ai tre metri d'altezza ed il cui capolino puo' raggiungere i 30 cm di diametro. Il nome italiano deriva dal fatto che esso, nei campi, gira rivolgendo sempre la faccia al sole.
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Con il contributo della sig.ra Rosa.
Questa pianta, nativa del Messico, si diffuse nel Centro America la cui popolazione la coltivava e commerciava già dai tempi degli Aztechi che la consideravano una pianta sacra. Nel vecchio mondo arrivò probabilmente nel 1493, anno del ritorno di Cristoforo Colombo in Spagna.
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Anthurium, disordinata eleganza |
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L'anthurium è tra i fiori più eleganti dell'universo floreale, al contrario della pianta che lo genera, che ha un portamento spesso disordinato.
Essa appartiene alla famiglia delle Araceae, ed è originaria dell'America centrale e meridionale.
Comprende circa 550 specie, tra cui ricordiamo l'andreanum, il comtum, crassinervium, crystallinum, miquelianum, scherzerianum (tra i primi coltivati qui in Italia), veitchii, warocqueanum.
L'infiorescenza si manifesta con una brattea colorata da cui fuoriesce una spata, che è il vero fiore della pianta, esso viene detto spadice. Da qui il nome che deriva dal greco anthos (fiore) e oura' (coda).
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Stephanotis, dolce profumo dall'Africa. |
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Lo stephanotis è detto anche gelsomino del Madagascar. Il nome di questa pianta deriva dal greco “stephanos” che vuol dire corona e “otos” che vuol dire orecchio. Non è sicuro se il nome deriva dalle corone staminali o dall’uso che gli indigeni ne facevano creando corone, i fiori di questa pianta vengono usati anche per le spose. Lo stephanotis appartiene alla famiglia delle Asclepiadaceae genere stephanotis esso comprende diverse specie di piante rampicanti sempreverdi.
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Mostra d'arte floreale, Forli' |
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Una piccola e fortunata parte del nostro sito è dedicato alla pittura floreale, nata dall'idea di dimostrare la bellezza di questa branca minore dell'universo pittorico, ha ricevuto sempre un felice riscontro da parte dei visitatori. Un' idea simile è nata nel Museo di San Domenico, in Forli', dove è in corso di svolgimento, dal 24 gennaio al 20 giugno, la mostra 'FIORI, NATURA E SIMBOLO DAL SEICENTO A VAN GOGH'.
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